martedì 25 dicembre 2012
Nella nostra provincia di Imperia, abbiamo recentemente assistito alle premesse si un suicidio politico annunciato. Durante le Primarie vere, ai seggi, è stato richiesto di mandar via persone. Come se amici che non hanno mai visitato casa nostra, bussassero alla porta, per curiosità, per disperazione, per interesse, per quello che vogliamo. Noi li accogliamo? Li trattiamo come ospitalità richiederebbe? No, solo quelli vestiti in un certo modo che abbiamo stabilito poco prima, gli altri... a casa. La porta è chiusa.Onestamente, cosa è lecito aspettarsi da queste persone messe alla porta? gratitudine e ringraziamenti? se va bene indifferenza. Se va bene.
Consci delle polemiche e forti dal buon risultato delle prime primarie, si replica. In tutto naturalmente. Circa il 40% di chi ha votato al primo giro ha espresso volontà di cambiare. oltre 2600 persone (i voti per Renzi) hanno chiaramente detto che ci vuole qualcosa di nuovo. Tutto ciò che abbiamo avuto finora sappiamo cosa ha portato, è arrivato il momento di cambiare pagina. Prendendo il buono del "vecchio" (esperienza, tecnica ecc.) quale supporto a idee e persone nuove. Questo messaggio forte e chiaro come è stato elaborato? Negando ad una persona come Alessandro Lanteri, giovane consigliere provinciale PD, che ha raccolto su tutto il territorio il massimo delle firme necessarie, la possibilità di partecipare. LA POSSIBILITA' DI PARTECIPARE. ancora una volta porta chiusa in faccia con regole fatte il giorno prima. Per carità tutto legale, le regole le fanno loro e le rispettano ovviamente, tranne l'unica regola valida: mi posso candidare, ho firme ed appoggio sul territorio, mi candido e vediamo come va... si chiama democrazia e pensavo che un partito che ha fatto di questo termine il proprio marchio si comportasse di conseguenza. Nulla di tutto questo. Le deroghe sono riservate a personaggi che stanno in Parlamento da decenni, come se non fossero in grado di fare altro nella vita reale (ora che ci penso, forse è davvero cosi).
I vertici del PD imperiese (tutti pro Bersani) non solo non si sono posti il problema di essere fuori linea rispetto alla base quando al primo turno Renzi vinse in molti comuni, aprendo magari un dibattito interno, ma hanno continuato nella loro logica giurassica. Un giovane come Lanteri, con una base di firme, con idee diverse e nuove, era un evidente pericolo per i vertici. In ballo c'è un posto a Roma (che peraltro senza un risultato eclatante del pd in liguria sarà loro molto complicato raggiungere per questioni di porcellum listini e listoni), troppo importante per rischiare. Un primo termometro si avrà dall'affluenza il 29. Vedremo se la politica preistorica ha ancora diritto di cittadinanza o se la voglia di cambiamento fa un salto di qualità, da molto forte ad impetuosa. 
La buona notizia è che i pochi dubbi sono evaporati. La Sinistra che immagino non è quella attuale che, a solo titolo di esempio, spaccia la diseguaglianza tra lavoratori come uguaglianza (ma qui il discorso è lungo).Questi fenomeni delle formule politiche saranno in grado di affrontare temi quali le nuove tecnologie, la possibilità di andare oltre clima e mare per il nostro territorio in un contesto di turismo diverso (magari anche alla luce di ciò che le nuove tecnologie permettono insieme alla qualità della vita), avranno il coraggio di scardinare privilegi pelosissimi di attuali categorie di lavoratori a discapito di altre (giusto per dire qualcosa di sinistra)? 
Come dice un amico, ora godiamoci le feste lasciando queste primarie a chi crede ancora che siano ancora esercizi democratici, e dal 2013 inizia il vietnam. Non possiamo pretendere che altri cambino se non iniziamo a casa nostra. E cambieremo rottamando chi c'è da rottamare.

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